Nel vasto panorama delle tecniche di autoregolazione psichica e corporea, tre approcci emergono per efficacia e profondità: ipnosi, mindfulness e training autogeno. A questi, si possono connettere strumenti terapeutici moderni come la ACT (Acceptance and Commitment Therapy) e il TFS (Terapia Familiare Sistemica ), creando un ponte tra tradizione e innovazione.
Ipnosi: modificare lo stato di coscienza
L’ipnosi non è sonno né perdita di controllo. È uno stato modificato di coscienza, in cui l’attenzione è focalizzata e la mente diventa più permeabile ai suggerimenti. In ambito clinico, l’ipnosi viene usata per modulare il dolore, ridurre l’ansia e favorire cambiamenti comportamentali profondi.
- Focus: ristrutturazione dell’esperienza interna
- Stato: alterato, ma vigile e consapevole
- Ruolo del terapeuta: guida attiva
Mindfulness: stare nel presente senza giudizio
La mindfulness è una pratica derivata dalle tradizioni contemplative orientali, resa accessibile e validata scientificamente in ambito clinico. Si fonda sull’osservazione consapevole e accogliente del momento presente, con un atteggiamento non giudicante.
- Focus: consapevolezza
- Stato: osservazione attiva e accettazione
- Ruolo del terapeuta: facilitatore di esperienza
Training Autogeno: autoregolazione profonda
Il training autogeno, ideato da Johannes Heinrich Schultz, è una tecnica basata sull’autosuggestione e sull’induzione di uno stato di calma psicofisica. Attraverso esercizi progressivi (pesantezza, calore, cuore, respiro, plesso solare e fronte fresca) si favorisce il riequilibrio neurovegetativo.
- Focus: rilascio e autoregolazione
- Stato: calma profonda
- Ruolo del terapeuta: insegnante e testimone
Punti in comune e differenze
Aspetto Ipnosi Mindfulness Training Autogeno Stato di coscienza Modificato Ordinario Autogeno Attività mentale Suggerimenti guidati Osservazione consapevole Autosuggestione Ruolo del terapeuta Attivo Facilitatore Formatore Obiettivo principale Cambiamento profondo Accettazione e presenza Equilibrio psicofisico
Integrare ACT e TFS: dalla consapevolezza all’azione
La Acceptance and Commitment Therapy (ACT) aggiunge una dimensione trasformativa: dalla consapevolezza all’impegno nei valori personali. Si sposa bene con la mindfulness per sviluppare flessibilità psicologica e con il training autogeno per radicare le risorse corporee.
La terapia familiare sistemica è un approccio psicoterapeutico che guarda non al singolo individuo, ma alle relazioni e alle dinamiche che si creano all’interno del sistema familiare. L’obiettivo non è trovare un “colpevole”, ma comprendere e trasformare i modelli di interazione che mantengono la sofferenza.
Una visione integrata
- Ipnosi: apre la porta all’inconscio
- Mindfulness: porta luce sulla coscienza
- Training autogeno: stabilizza corpo e mente
- ACT: orienta verso valori e azione
- TFS: struttura il percorso
Queste tecniche non si escludono: si completano. Usate in modo sinergico, possono favorire equilibrio, resilienza e crescita personale o clinica.
Conclusione
Scegliere una tecnica non significa rinunciare alle altre. In un approccio integrato e consapevole, ipnosi, mindfulness, training autogeno, ACT e TFS possono costituire un’architettura armonica della salute psicofisica, che va dalla presenza corporea all’azione intenzionale.

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