Andrologia pediatrica

Qui di seguito le più importanti patologie di interesse pediatrico andrologico

FIMOSI

La fimosi si manifesta con il restringimento dell’orifizio tissutale prepuziale. Può essere congenita o acquisita. E’ congenita quando dalla nascita e nei primi anni di vita si manifesta il restringimento dell’orifizio prepuziale, considerato del tutto fisiologico. Solo quando è serrata ha però indicazione chirurgica ( grado 3-4-5). La fimosi è acquisita quando si manifesta in età adulta, a causa di ripetute infiammazioni batteriche associate a infezioni fungine del glande o del prepuzio (balanopostiti). La cute del pene, la mucosa del prepuzio e la mucosa del glande, compresa quella del canale uretrale, sono zone dell’apparato genitale maschile in cui normalmente vi sono numerosi tipi di germi (con un ecosistema in equilibrio). Si creano delle secrezioni che ristagnano nel solco posto dietro la corona del glande. Tali secrezioni sono il prodotto di piccole ghiandoline sebacee (ghiandole del Tyson), poste sulla circonferenza della corona del glande. Questa sostanza simil oleosa, ha la proprietà di far scorrere la pelle del prepuzio sul glande. Normalmente, una buona e regolare igiene localenon fanno evidenziare la presenza di questo liquido. In caso contrario si forma lo smegma. Quando lo smegma si infetta e la cute si infiamma frequentemente, al perpetuarsi di queste infiammazioni, la pelle del prepuzio diventa priva della normale elasticità con esiti in fimosi (restringimento) cicatriziale, con difficoltà o addirittura impossibilità a scoprire il glande.

tipologie di condizioni prepuzio

Testicolo ritenuto e testicolo mobile

CRIPTORCHIDISMO (TESTICOLO RITENUTO)

Nel lattante, alla nascita, particolare attenzione deve essere posta a riguardo della presenza di entrambi i testicoli nella borsa scrotale. Un testicolo in ritardo può discendere anche entro i primi 12 mesi e solo in rari casi parliamo di ritenzione testicolare vera e propria.(Criptochidia). L’assenza patologica di un testicolo (palpabile o non palpabile) deve essere sempre indagata ed adeguatamente trattata per potere garantire lo sviluppo e per prevenire possibili problemi futuri come la torsione funicolo testicolare, le neoplasie e l’atrofia.

Si deve sempre distinguere una fisiologica mobilità del testicolo, causata dalla contrazione del muscolo cremastere sul funicolo spermatico (riflesso cremasterico) dalla vera ritenzione. Infatti, il testicolo retrattile (“mobile” o “in ascensore”) non richiede alcun trattamento chirurgico, ma solo il monitoraggio nel tempo.

Patologia del canale inguinale (ernia inguinale-cisti del funicolo-idrocele).

Anche la borsa scrotale può variare in volume e dimensioni che possono comparire con un andamento intermittente. Queste variazioni infatti sono dovute ad una patologia del canale inguinale.

Tra le patologie del canale inguinale nel bambino ricordiamo di maggiore interesse: l’ernia inguinale, la cisti funicolare o l’idrocele comunicante.

Idrocele congenito e idrocele semplice

In caso di ernia inguinale, la soluzione migliore è necessariamente chirurgica. Negli altri due casi è molto probabile, mantenendo attiva la vigilanza, la risoluzione del problema in maniera spontanea per obliterazione tardiva del dotto peritoneo vaginale.

Scroto acuto

La crescita e lo sviluppo del bambino devono essere sempre seguite, poiché non è rara la comparsa improvvisa di un importante dolore al testicolo, associato ad una tumefazione e/o arrossamento della borsa scrotale (anche senza storia di trauma recente). Queste condizioni devono comunque non essere mai sottovalutate.
Si definisce infatti anche “scroto acuto”, che ha diverse cause, alcune delle quali necessitano di una terapia chirurgica urgente per prevenire un danno irreversibile al testicolo (bastano poche ore!) con la conseguente atrofia.

Torsione funicolo testicolare

La torsione del funicolo spermatico, quella delle due appendici del testicolo accessorie di Morgagni o di Giraldes necessitano di una immediata esplorazione chirurgica per evitare la stasi venosa e il mancante afflusso di sangue arterioso, con conseguente atrofia. L’epididimite e l’orchite richiedono molto spesso solo una terapia medica di tipo antinfiammatoria +/- antibiotica.

Il Varicocele

consiste in un’anomala dilatazione delle vene del testicolo che, diventando incontinenti, permettono un reflusso patologico di sangue venoso dall’addome al testicolo, con conseguente ristagno di sangue, aumento della temperatura, accumulo di sostanze potenzialmente dannose e scarsa ossigenazione. E’ una condizione che inizia a manifestarsi più frequentemente tra gli 11 e i 16 anni, nell’epoca cioè dello sviluppo puberale, ragion per cui è importante in questa fascia d’età effettuare un controllo andrologico. È interessato soprattutto il testicolo sinistro (95%) ed è piuttosto comune negli uomini con problemi di fertilità che ricorrono alle cure andrologiche per infertilità di coppia. Molto spesso il varicocele è completamente asintomatico ed è quindi necessaria una visita medica per diagnosticarlo. Quando il varicocele è sintomatico, si può avvertire dolore sordo al testicolo o, più spesso, senso di pesantezza a livello dello scroto o fastidio, soprattutto dopo una giornata trascorsa in piedi o dopo attività sportiva. Se il varicocele è di grado elevato possono essere palpabili, a volte anche visibili, a livello scrotale le vene dilatate (“sacchetto vermiforme”) e inoltre il testicolo colpito può risultare più piccolo e in posizione più bassa rispetto a quello del lato opposto.

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Varicocele