Quando il dovere spinge e la procrastinazione tira
Dalla scrivania del Dottor Cutrupi

UN DIALOGO INTERIORE (ACT, MINDFULNESS, IFS E TRAINING AUTOGENO) PER RITROVARE SPAZIO E RESPIRO

IL CLASSICO DUELLO DI TUTTI I GIORNI

C’è un compito da fare.

Una relazione da terminare.

Una stanza da riordinare.

Un messaggio da rispondere.

E lì, proprio lì, senti il trattore del dovere che ti spinge da dietro: “Muoviti!”.

E contemporaneamente la forza gravitazionale della procrastinazione: “Aspetta un attimo… prima guarda questo video carinissimo di 6 secondi”.

Perché accade?

E soprattutto: come si fa a non perdersi tra sensi di colpa, auto-critica e ansia da prestazione?

In questo articolo ti porto dentro un piccolo viaggio:

un dialogo tra quattro approcci psicologici e corporei che amo usare nella mia psico-igiene e che propongo spesso nel mio lavoro clinico e formativo: ACT, Mindfulness, IFS e Training Autogeno.

Quattro lingue diverse, un unico scopo: aiutarti a vivere con meno conflitti interni e più libertà.

IFS: LA PROCRASTINAZIONE NON È PIGRIZIA — È UNA PARTE CHE TI PROTEGGE

Secondo l’IFS, dentro di noi non c’è un solo “io”, ma un piccolo condominio.

Alcune parti spingono, altre frenano.

E la procrastinazione, sorpresa delle sorprese, spesso è una parte protettrice.

Non vuole sabotarti.

Vuole evitarti un disagio.

Di solito prova a proteggerti da:

paura di fallire, ansia da prestazione, perfezionismo, stanchezza mai ascoltata.

Questa parte dice:

“Meglio rimandare che affrontare quella sensazione là… che mi mette in allarme.”

E quando la ascolti così, smette di essere un nemico.

Diventa una voce che merita gentilezza.

IL SENSO DEL DOVERE: UN PERSONAGGIO IMPORTANTE… MA A VOLTE UN PO’ TROPPO MILITARE

Poi c’è lui: il Dovere.

Il colonnello interiore.

Quello che ama ordine, precisione, responsabilità. Una parte preziosa, davvero.

Ma quando questa parte sale troppo di tono, succede il paradosso:

più ti urla “Fallo subito!”, più il corpo si blocca.

ACT qui mette il suo zampino e dice:

“Il problema non è il dovere.

Il problema è quando confondi il dovere con il valore.”

I valori sono scelti, liberanti, orientativi.

Il dovere è un motore: ti dà la spinta, ma non ti dice dove andare.

E spesso, quando il dovere si irrigidisce, ti fa perdere proprio ciò che ti muove davvero.

ACT: L’ARTE DI FARE SPAZIO E SCEGLIERE UNA MICRO-AZIONE

ACT, con la sua eleganza pratica, ti propone un’alternativa:

non devi combattere le parti interne.

Devi far loro spazio e poi scegliere tu.

Un esempio concreto?

Piccolo dialogo interiore in stile “studio di psicologia portatile”:

“Procrastinazione, grazie per aver cercato di evitarmi l’ansia.” “Dovere, ho capito che per te è importante portare avanti questo compito.” “Adesso però tocca a me decidere: faccio solo due minuti. Poi vediamo.”

Ecco la magia: la micro-azione.

Due minuti. Non un’ora.

È la benzina dell’ACT: fa partire il motore senza spaventare nessuno.

MINDFULNESS: LA SALA DI CONTROLLO DOVE TUTTO DIVENTA CHIARO

La Mindfulness crea lo spazio in cui osservi — senza giudicare — quello che accade dentro.

È come accendere le luci in un teatro.

Quando sei consapevole:

vedi la tensione, senti il giudice interno, noti la fuga, riconosci il nodo allo stomaco prima ancora che diventi “non ce la faccio”.

La procrastinazione vive di automatismi.

La Mindfulness li illumina e li scioglie.

TRAINING AUTOGENO: PRIMA CALMIAMO IL CORPO, POI LE PARTI SI ASCOLTANO

E qui spunta il mio vecchio amore: il Training Autogeno.

Nessun modello psicologico funziona bene se il corpo è in stato di allarme.

Prima si regola la fisiologia, poi si dialoga.

La pesantezza calma i muscoli e rallenta il sistema.

Il calore riporta un senso di sicurezza.

Il respiro addominale dà al cervello il segnale che “non siamo in pericolo”.

Quando la sala macchine è tranquilla, il resto dell’equipaggio può discutere civilmente.

PSICO-IGIENE: UNA MANUTENZIONE INTERNA QUOTIDIANA

Ecco il punto più bello:

dentro di te non c’è un eroe pigro e uno tiranno moralista.

Ci sono parti che cercano equilibrio, che a volte litigano un po’, ma tutte vogliono il tuo bene.

La psico-igiene è un’arte quotidiana:

ascolti le parti (IFS), le osservi senza conflitto (Mindfulness), scegli secondo i valori (ACT), regoli il corpo per tornare centrato (TA).

Non è motivazione.

Non è forza di volontà.

È cura, spazio, respirazione, scelta.

Una vera manutenzione della mente e del cuore.

UNA PICCOLA CONCLUSIONE PRATICA

Se oggi senti procrastinazione e senso del dovere combattere tra loro, prova questa micro-ricetta:

30 secondi di pesantezza/calore (TA). 3 respiri consapevoli (Mindfulness). Riconosci le parti coinvolte (IFS). Scegli un’azione minuscola di 2 minuti (ACT).

Sembra niente.

Ma lo sai: le rivoluzioni interne iniziano sempre con un gesto minimo.

Un seme piantato al momento giusto.


Scopri di più da Dott. Antonio Cutrupi

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Posted in , , , , ,

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Scopri di più da Dott. Antonio Cutrupi

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere